NON SIAMO SOLI SIAMO SOLIDALI 2016-2017

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Non siamo soli, siamo solidali e solidali siamo più forti! Un progetto nato nel 2015 dall’iniziativa di Siamosolidali, accolto nelle Chiavi della Città di Firenze 2016-2017, promosso e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, realizzato anche grazie allo straordinario contributo di alcune organizzazioni non profit coinvolte nel progetto: Pianeta di Elisa Onlus,  Associazione Toscana Idrocefalo e Spina Bifida, Cooperativa Sociale Macramè  e la professionalità nella didattica dell’associazione culturale Sconfinando.

Due classi, una della scuola primaria e una della scuola secondaria di primo grado quelle coinvolte in quest’anno scolastico che hanno affrontato un percorso didattico alla scoperta del significato di essere solidali attraverso attività dirette ed esperienziali oppure con l’ascolto di alcune importanti testimonianze di vita solidale portate in aula. Un progetto quello di Non siamo soli, siamo solidali che crea l’occasione ideale per parlare di comunità, sperimentare la bellezza di sentirsi parte di un “tutto” e rendere reale e concreto il concetto di fare solidarietà.

La metodologia utilizzata in questa particolare edizione ha previsto un approccio differenziato in base alla fascia di età e in base alla specifica tematica di solidarietà scelta dall’insegnante. L’approccio iniziale, utile per entrambe le classi, è stato  quello di aprirsi al tema della solidarietà con un confronto diretto utilizzando la tecnica del brainstorming che ha portato i bambini e i ragazzi a produrre una mappa concettuale sull’argomento solidarietà. Ciò ha condotto i partecipanti verso una discussione e una riflessione sulle varie parole chiave emerse dal brainstorming come punto di partenza per un lavoro di approfondimento ed analisi.

Per la classe terza della scuola secondaria di primo grado O. Rosai il tema scelto è stato quello della disabilità ed è stato valutato quindi un tipo di approccio legato all’esperienza diretta e nel campo. Le associazione coinvolte, Pianeta di Elisa Onlus e Associazione Toscana Idrocefalo e Spina Bifida, sono intervenute in aula con le loro testimonianze di vita: con l’ausilio di foto e di confronti di gruppo i ragazzi sono venuti a contatto con la realtà attiva e diretta delle due associazioni che tra le altre cose collaborano da anni.

Nell’incontro successivo è stato opportuno approfondire con video- testimonianze e riflessioni sulla disabilità e sulle nostre modalità di affrontarla oggi nella società; è stato inoltre delineata quella che sarebbe stata l’esperienza di solidarietà per la classe.

Il giorno 9 marzo i ragazzi si sono recati al Borgo di Elisa, una struttura immersa nella campagna, centro notturno e diurno per la vita indipendente dei ragazzi con varie disabilità. Nel centro dell’associazione Pianeta di Elisa è possibile anche fare attività di equitazione e i ragazzi hanno potuto assistere ad un momento di avvicinamento di ragazzi autistici agli equini e alcuni di loro hanno anche cavalcato.

La giornata è stata organizzata dai ragazzi della scuola che, coordinati dal maestro di musica del Pianeta di Elisa, hanno preparato un scaletta di canzoni da cantare insieme ai ragazzi ospitati dal Borgo. La giornata è stata entusiasmante per tutti i ragazzi che hanno cantato e ballato insieme.

 

Per la classe quarta della scuola primaria Nuccio le tematiche affrontate, proposte dalla cooperativa di solidarietà Macramè,  sono state: inclusione e integrazione, valori della giustizia, della solidarietà, dell’auto e mutuo – aiuto, i principi di uguaglianza e della non discriminazione.

Dopo un primo incontro introduttivo con video e tecnica del brainstorming, i bambini sono stati sensibilizzati nell’individuazione delle parole-chiave più legate alla solidarietà e, in base alle loro personali caratteristiche con un attività ludico guidata dall’operatrice Sconfinando, sono stati chiamati a mettersi a disposizione del prossimo. Questa particolare attività denominata Banca del tempo ha permesso ai ragazzi di apprezzare le proprie capacità ed attitudini, esaltandole come dei superpoteri, condividendole e offrendole agli altri, che a loro volta condividono e offrono le proprie.

Un meccanismo di interscambio che ha portato i bambini a sentirsi speciali per qualcosa e bisognosi di qualche altra cosa. I bambini alla fine hanno realizzato una serie di cartelloni con la rappresentazione  degli assegni della Banca del Tempo.

L’attività è stata vincente perché ha positivamente coinvolto i bambini della classe maturando delle ottime conquiste a livello di interazione e di crescita di classe.

 

Associazione Culturale Sconfinando