CEI: il Prestito della speranza

Sul quotidiano “Avvenire” si legge:


“26 milioni di crediti assegnato a 4.500 famiglie in tutta Italia: è lo straordinario risultato raggiunto dal Prestito della speranza, la più importante esperienza di microcredito con risorse private a sostegno delle famiglie in difficoltà a causa della crisi. Oggi inizia la fase 3.0, con un rilancio del prestito non solo alle famiglie ma anche a piccolissime imprese o nuove iniziative imprenditoriali in grado di creare opportunità di investimento e nuovi posti di lavoro. […]”


A partire dal 2 marzo prossimo, il rilancio dell’iniziativa “che contempla, accanto al credito sociale rivolto alle persone e alle famiglie, anche il finanziamento verso le microimprese o nuove iniziative imprenditoriali. Il partner della Cei, che ha previsto un fondo di garanzia di 25 milioni proveniente dall’8×1000, in questa nuova avventura è Intesa Sanpaolo, che per il biennio 2015-2016 attraverso Banca Prossima (la banca del gruppo dedicata al no profit laico e religioso) garantirà più credito a tassi molto contenuti a famiglie e persone in temporanea difficoltà, quadruplicando il fondo di garanzia della Cei, che arriva quindi a 100 milioni“.


Il Prestito della speranza sarà articolato in due tipologie di credito:
il Credito sociale, “destinato alle famiglie disagiate, con un prestito di importo massimo di 7.500 euro erogate in 6 rate bimensili di 1.250 euro ciascuna come forma di sostegno al reddito”.

E il Credito fare impresa, “rivolto a microimprese a bassa capitalizzazione o di nuova costituzione, con un prestito erogato in unica soluzione dell’importo massimo di 25mila euro”.